Programma Scientifico

Notte dei Ricercatori e Settimana della Scienza

Sabato 18 Settembre

A. Ghigo Istituto INFN

Il contributo di Frascati alla ricerca scientifica e tecnologica degli ultimi 50 anni

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Poco più di 50 anni fa nasceva a Frascati il primo centro di ricerca italiano nella fisica nucleare e subnucleare. Da allora i centri di ricerca si sono espansi territorialmente raggiungendo l’area romana e creando, di fatto, quella che attualmente è la più vasta area di ricerca europea. In questo incontro verranno descritte le scoperte scientifiche più importanti realizzate dai centri di ricerca sviluppatisi in quest’area.

Giovanni Neri Istituto: Telethon

Genetica: il futuro delle ricerche in campo medico

Target: tutti – Durata: 1 ora

Una singola lettera sbagliata nel nostro patrimonio genetico: basta questo, in certi casi, per provocare una malattia genetica. Rare e invalidanti, le malattie genetiche sono tantissime: ad oggi se ne conoscono almeno 6000, ma grazie alla ricerca se ne potrebbero scoprire altre. Per la loro rarità (alcune riguardano anche solo poche centinaia di persone nel mondo) sono tendenzialmente trascurate dagli investimenti pubblici e privati, ma studiarle può rivelarsi fondamentale per la salute di tutti e non solo di chi ne è affetto. Queste malattie, infatti, sono così rare e gravi perché intaccano meccanismi biologici fondamentali: studiarne i meccanismi può quindi contribuire enormemente a capire come funziona il nostro organismo.

Grazie alla ricerca scientifica, oggi conosciamo i geni responsabili di molte malattie genetiche e i meccanismi con cui questi difetti nel Dna si traducono nei sintomi che osserviamo nei malati. È soltanto grazie a queste conoscenze che si può progettare una cura. Sono svariati gli approcci terapeutici a cui i ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando per combattere le malattie genetiche. Una possibilità è la terapia genica, che consiste nel trasportare all’interno dell’organismo il gene “corretto” grazie a un virus opportunamente modificato. Un’altra strada è quella delle staminali, cellule “bambine”, non ancora specializzate: opportunamente indirizzate, queste cellule potrebbero essere usate per sostituire i tessuti e gli organi danneggiati. In altri casi ancora si cerca di trovare farmaci specifici capaci di “rimediare” ai danni dovuti al difetto genetico responsabile.

Lunedi 20 Settembre

Giuseppe Mazzitelli Istituto: ENEA Frascati

Energia: le scorte del mondo e le previsioni future

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Lo stato attuale del consumo energetico mondiale, le previsioni per il prossimo futuro e le azioni dei Paesi tecnologicamente avanzati per risolvere il problema “energia”. Durante l’incontro si parlerà inoltre del contributo della ricerca Italiana e in particolare degli studi in campo energetico che si stanno effettuando nell’area romana.

T.Parrinello Istituto: ESA

Conoscere e capire gli elementi del clima dallo spazio: il contributo dell`ESA.

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Il clima è un fattore dinamico e si modifica da quando la Terra si è formata. Le fluttuazioni periodiche sono conseguenze naturali di questa variabilità ma allo stato attuale ci sono dei fenomeni che preoccupano la comunità perché eccedono quelli che ci si potrebbe aspettare a seguito di cause naturali.

L’aumento della concentrazione dei gas serra nell`atmosfera provoca un incremento della temperatura globale della Terra con conseguenze che sono visibili anche all`occhio meno allenato e che vanno a modificare concretamente la vita quotidiana dei cittadini.

E` un dato di fatto che negli ultimi cinquant`anni la temperatura globale è continuamente aumentata ma è ancora dibattuto da alcuni gruppi se l`attività umana ne sia la principale responsabile attraverso l`aumento delle emissioni di gas ad effetto serra.

Attraverso i suoi satelliti di osservazione della Terra l`ESA mette a disposizione di scienziati e di politici dati accurati, globali e indipendenti. Informazioni che non riguardano soltanto la temperatura ma anche altri paramentri che influenzano il clima e che permettono di conoscere meglio l`intero sistema terrestre.

I satelliti hanno a bordo strumenti per misurare indicatori dei cambiamenti del nostro pianeta quali lo scioglimento dei ghiacciai nelle regioni polari, la salinità e la temperatura degli oceani, l`umidità del terreno, la concentrazione globale di gas ad effetto serra, lo spostamento delle masse oceaniche, i cambiamenti nella copertura forestale, la desertificazione ed altri.

Satelliti storici, di recente lancio e futuri che hanno nomi affascinanti come ERS2, ENVISAT, GOCE, CRYOSAT, SMOS, ADM Eolus, SWARM, Earth CARE, METEOSAT, METOP, le SENTINELS del progetto GMES. Una grande e variegata famiglia europea di satelliti con caratteristiche tecniche molto diverse fra loro ma che hanno obiettivi comuni. I loro dati aiutano a conoscere la nostra Terra, a gestire meglio gli ecosistemi, a delineare strategie per un migliore utilizzo delle risorse naturali e ad aumentare la consapevolezza dei cittadini circa l`importanza di assumere un ruolo attivo nella preservazione del pianeta.

Alfredo Tombolini Istituto: snamprogetti ENI

Il disastro ecologico del Golfo del Messico

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Nell’aprile di quest’anno una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico a 80 Km dalla costa americana è andata distrutta e migliaia di tonnellate di petrolio si stanno riversando in mare producendo la più grande catastrofe energetica ed ecologica di tutti i tempi. Nell’incontro verrà ricostruito l’incidente e saranno mostrate le soluzioni adottate per chiudere la falla situata a più di mille metri di profondità. Saranno inoltre analizzati i danni immediati subiti dal sistema ecologico del Golfo. Infine, sarà fatta una previsione dell’impatto sull’ambiente che questo incidente produrrà nei prossimi anni, in tutto il mondo.

Martedi 21 Settembre

Antonio Meloni Istituto: INGV 2012

‘La fine del mondo…’ un viaggio fra miti, profezie e conoscenze scientifiche

Target: tutti – Durata: 50 minuti

Commenti:

Intorno alla data del 21/12/2012 ruotano tantissime ipotesi catastrofistiche, spesso molto diverse tra loro. Si passa dal ritorno di Nibiru, pianeta pseudoscientifico, a spostamenti continentali, tempeste solari, inversione del campo magnetico terrestre, crisi economiche mondiali, sconvolgimenti politici, etc …L’unica (relativa) certezza è la data, ricavata da un antico calendario Maya: il 21 dicembre 2012. Questa corrisponderebbe a un valore preciso, lo 0.0.0.0.0, nel cosiddetto conto lungo dei Maya. L’argomento sul quale si è sviluppato tanto interesse mediatico ruota intorno all’interpretazione di questo evento speciale, da cui consegue ciò che accadrà in quella data. In realtà su quello che potrebbe realmente accadere esistono davvero ben poche informazioni chiare.

Durante questo incontro verranno mostrate le possibili coincidenze astronomiche o geofisiche con la data in questione, esaminandone l’eventuale veridicità e le possibili conseguenze. In particolare saranno esaminate le condizioni dal punto di vista geofisico e geomagnetico (discipline specifiche dell’INGV e che caratterizzano maggiormente il campo di indagine scientifica del relatore). Si parlerà di ‘fine del mondo’, ma in senso antropologico, spostando la data fatidica dall’ipotetico 2012 alle minacce ‘realistiche’ che mettono seriamente a rischio la sopravvivenza dell’uomo sulla Terra. Ne esistono infatti di ‘ragionevoli’, anche se improbabili, almeno a breve termine. Anche queste vanno, in ogni caso, seriamente interpretate e correttamente considerate.

Massimo Badiali Istituto: INAF-IASF

Ai confini del cosmo

Target: tutti – Durata: 50 minuti

Commenti

L’universo non ha un centro né una periferia. Quali sono allora i limiti delle nostre osservazioni? Fino a quali distanze possiamo spingerci nell’esplorazione? È solo una questione di potenza dei nostri strumenti o ci sono limiti oggettivamente invalicabili? Fino a che punto siamo in grado di conoscere la struttura del cosmo, la sua evoluzione nel tempo e il suo destino finale, in base ai dati finora in possesso della comunità scientifica?

Patrizia Menegoni Istituto: ENEA

2010 ANNO DELLA BIOdiversita

Target: tutti – Durata: 50 minuti

Commenti

2010 ANNO DELLA BIODIVERSITA’: LA SUA IMPORTANZA PER LA VITA UMANA

La “questione ambientale” è divenuta oggetto di massimo interesse a livello planetario e il tema della Biodiversità ricorre frequentemente, a causa della perdita di equilibri naturali dopo migliaia di anni di evoluzione. Questo fenomeno è evidente sia a livello globale sia, anche se con varia intensità, a livello locale. La caratteristica principale sembra essere la “velocità”. E’ proprio la velocità dello sviluppo della specie umana sul Pianeta che sta mettendo a repentaglio la vita del Pianeta stesso e, in primis, quella della sua specie meglio adattata: l’uomo. La velocità con cui il sistema economico, con tutti i suoi strumenti, si è imposto non è in alcun modo compatibile con la velocità di risposta del sistema ecologico, che è programmato, con altrettanti strumenti propri, a rispondere su scale temporali e spaziali estremamente diverse. La velocità con la quale i “luoghi” cambiano non permette agli stessi di mettere in atto le strategie elaborate in migliaia di anni di evoluzione e che permettono loro di resistere per esistere. La conoscenza e la partecipazione al “locale” mediante la cultura, la comunicazione della ricerca scientifica, le forme espressive artistiche, le tradizioni, rappresenta un fondamentale bagaglio su cui elaborare e strutturare società nuove, che nascono e si ampliano in ragione di una crescente “domanda di natura” .

Dr. Gaetano Chionchio : CNR – Area della Ricerca di Roma II – Tor Vergata

“MEGALAB: la nuova, avveneristica infrastruttura telematica della Regione Lazio”

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

MEGALAB “Metropolitan e-Government Application LABoratory” è una rete telematica ad altissima velocità, il cui scopo è fornire servizi innovativi per la sanità, la pubblica amministrazione, il controllo del territorio e il mondo imprenditoriale, attraverso un innovativo modello di collaborazione col mondo accademico e della ricerca. I partner del progetto sono: LaIT (Regione Lazio), il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Agenzia Spaziale Europea, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Tor Vergata. L’infrastruttura della rete MEGALAB è basata su fibre ottiche fornite da FastWEB S.p.A.

Mercoledi 22 Settembre

D. Romanazzo Istituto: LUDIS

Cooperative Learning + Learning by doing

Target: studenti liceali e insegnanti – Durata: 1 ora

Commenti

Il cooperative learning è una modalità di apprendimento che si basa sull’interazione tra gli allievi presenti in un gruppo (una classe, un gruppo di lavoro etc.) e che li coinvolge tutti nell’attività didattica allo scopo di raggiungere un fine comune.Perché il lavoro di gruppo si qualifichi come cooperative learning devono verificarsi le seguenti condizioni: positiva interdipendenza, responsabilità individuale, interazione faccia a faccia, abilità nella collaborazione. Il learning by doing è una tecnica di apprendimento che nel caso specifico si combina con il cooperative learning e si propone che gli studenti “imparino facendo”: ovvero, la componente pratica attiva permette un apprendimento immediato anche di argomenti complessi. Per la Notte Europea della Ricerca studenti degli ultimi anni delle scuole superiori si metteranno alla prova in un’attività di cooperative learning+learning by doing riguardo ad alcuni importanti argomenti scientifici.

C. Pittori e D. Gasparrini

I satelliti AGILE e Fermi: l’Universo visto attraverso i raggi gamma

Lo studio dei raggi gamma di alta energia provenienti dal cosmo senza lo schermo dell’atmosfera terrestre è possibile solo dallo spazio ed è fondamentale per la comprensione dei fenomeni più energetici che avvengono in natura.

Con il lancio dei due satelliti di nuova generazione dedicati ai raggi gamma, AGILE dell’Agenzia Spaziale Italiana ad aprile 2007 e Fermi della NASA a giugno 2008, l’astrofisica delle alte energie è entrata in una nuova era.

I due telescopi gamma AGILE e Fermi che attualmente orbitano attorno alla Terra stanno fornendo un’ impressionante mole di nuovi dati su una grande varietà di fenomeni di altissima energia provenienti sia da oggetti della nostra galassia che extra-galattici

e offrono un’opportunità unica per sviluppare e testare nuove teorie della fisica in condizioni estreme.

Un breve viaggio attraverso buchi neri, stelle di neutroni, resti di supernova, nuclei galattici attivi, lampi gamma extragalattici e terrestri.

Giovanni Battimelli Istituto: INFN

La fisica nucleare a Roma negli anni Trenta

Target: studenti liceali e insegnanti – Durata: 1 ora

Una chiacchierata a cavallo tra la fisica e la storia dell’Italia degli anni Trenta. Parleremo della vicenda della scuola di fisica legata al nome di Enrico Fermi, dalla sua chiamata a Roma come professore di fisica teorica nel 1927 fino alla sua definitiva partenza per gli Stati Uniti alla fine del 1938. Oltre a raccontare, e illustrare con immagini d’epoca, lo sviluppo delle ricerche in fisica nucleare che portarono all’assegnazione a Fermi del premio Nobel, si discuteranno i vari fattori di carattere scientifico, istituzionale e politico che contribuirono a determinare la nascita, lo sviluppo e la crisi del gruppo di ricerca di via Panisperna.

Giovedi 23 Settembre

F. Murtas

È possibile un mondo senza radiazioni?

Dalla scoperta delle reazioni nucleari fatta da Enrico Fermi negli anni 30, la presenza di scorie radiattive e la radioattivita’ in generale sono diventate una delle preoccupazioni dell’uomo moderno. Ma che cosa e’ la radiazione e cosa la produce. Quanto sono pericolose ? e quando vengono usate per la cura delle malattie. Come possiamo limitare i loro effetti sull’ambiente? Esiste veramente un problema di uso terroristico delle scorie radioattive ? I raggi cosmici possono influire sul clima ?

Queste le domande a cui cercheremo di dare una risposta.

D. Della Sala

Illuminiamo il mondo con la plastica

20 anni fa la comunità scientifica realizzò che una nuova classe di polimeri poteva facilmente emettere luce, iniettando corrente elettrica con una semplice batteria. Si trattava di una rivoluzione, poiché i polimeri, già oramai popolari nella vita di ogni giorno, in forma di contenitori, bottiglie, tessuti artificiali, erano ritenuti inadatti all’elettronica, regno incontrastato del silicio. La possibilità di gestire la luce, la corrente, l’energia con i polimeri, apre la strada a una serie di prodotti nuovi e inaspettati. I polimeri, infatti, si possono lavorare a temperatura moderata e si possono anche stampare. In questo modo diventa possibile applicarli direttamente su substrati sottili e delicati come film plastici, lamine metalliche, fogli di carta. Così, tra poco tempo potremmo stampare lampade plastiche e avvolgerle sugli oggetti domestici, richiudere il nostro schermo TV avvolgendolo dentro una penna, srotolare una bobina fotovoltaica al sole per raccogliere energia, portare indosso etichette che ci fanno riconoscere al supermercato per ricevere automaticamente informazioni sui prodotti, o che attivano la nostra casa domotica per farci ricevere un’ accoglienza “personalizzata”. Le lampade piatte e sottili, realizzate con la plastica e sulla plastica, sono l’esempio più affascinante di queste nuove tecnologie”.

L. Palumbo Istituto: Università di Roma

Le nanotecnologie: quali prospettive per il futuro

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Le nanotecnologie sono la nuova frontiera tecnologica. Verranno presentati i diversi campi della scienza e della tecnologia dove queste tecniche trovano massima applicazione. Ampio spazio sarà dato al contributo dell’area di ricerca di Frascati.

G. Murtas Istituto: Centro Fermi

La Biologia Sintetica : e’ possibile ricreare la vita in laboratorio ?

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Tutti i sistemi viventi sono costituiti da cellule, le quali rappresentano l’unità fondamentale della materia vivente dotata di vita propria. Diversi laboratori nel mondo sono interessati a comprendere come la vita sia nata sulla terra e quindi scoprire quale sia stato il percorso evolutivo che abbia portato alla nascita della vita intesa come formazione della prima cellula vivente. Non è possibile ricostruire fedelmente il processo che ha portato alla formazione delle prime cellule, in quanto non sono presenti tracce molecolari o resti fossili come testimonianza di un periodo precedente a tre miliardi e mezzo di anni fa. Si è invece in grado di sintetizzare in laboratorio una cellula modello ricostruendo in essa i meccanismi fondamentali ed essenziali che caratterizzano la vita. La Biologia Sintetica ha rappresentato recentemente un’opportunità dal punto di vista tecnologico per sintetizzare la cellula vivente. J. Craig Venter ha proposto e realizzato, negli Stati Uniti, una via conosciuta come approccio “Top down”. Questa propone di individuare il progetto biologico essenziale alla base di una cellula vivente smontando pezzo per pezzo una cellula esistente e individuando così una cellula modello estremamente semplice e risintetizzandola poi in laboratorio. Un altro progetto, conosciuto come “Bottom up”, vuole invece ricostruire una cellula assemblando insieme un numero essenziale di molecole e di componenti biologici esistenti tale da assomigliare ad una cellula minimale e primitiva.

Venerdi 24 Settembre

R.Polosa

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande

Target: tutti

Le prime domande scientifiche dell’uomo riguardavano il cosmo e la materia. Attraverso i secoli la ricerca si è sviluppata osservando l’Universo sempre più lontano e, dall’altro lato, guardando dentro la materia sempre più in profondità fino a identificarne i mattoni ultimi: le particelle elementari. Ma più queste ricerche proseguivano in campi divergenti, più le scoperte tornavano a convergere. Oggi sappiamo che per capire il Cosmo, oltre ad aver bisogno di un quadro unitario della natura bisogna investigare le particelle elementari e le loro interazioni. I segreti delle particelle, però, sono conservati nel cosmo, nei primi istanti della vita del nostro Universo. Le osservazioni cosmologiche e gli esperimenti nei grandi acceleratori di particelle cercano, in modi diversi e complementari, le risposte alle stesse domande.

Sabato 25 Settembre

Maria Pia Fassimo Istituto: CNR – INMM Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del CNR

Alla scoperta degli effetti benefici del vino

Target: tutti – Durata: 1 ora

Commenti

Il vino, parte integrante della cultura alimentare mediterranea, non è soltanto un completamento della dieta ma patrimonio culturale dell’uomo. Dopo una doverosa premessa su un suo potenziale effetto tossico, sulle modalità di assunzione, sulle dovute limitazioni (età, gravidanza, allattamento e patologie varie), si può fare riferimento agli effetti benefici del vino sulla salute umana. Negli ultimi anni è stata data molta enfasi alle proprietà salutistiche del vino, che sono state associate principalmente alla presenza di resveratrolo, un fenolo non flavonide presente nella buccia degli acini dell’uva. Un sempre crescente numero di ricerche ha messo in evidenza che il resveratrolo è dotato di una potente attività: antiossidante, antitumorale, cardioprotettiva, neuro protettiva. In generale si può dire abbia un potenziale effetto anti-invecchiamento. Presso l’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del CNR(area di Torvergata), un gruppo di ricerca (A. Cottarelli, MP Fuggetta G: Lanzilli, M Tricarico) si interessa da vari anni delle attività biologiche del resveratrolo sia come antitumorale che come immunomodulante. La descrizione di studi preclinici, di ipotesi ma anche di critiche e preconcetti, saranno argomento dell’incontro.

Researchers’ Night and Science Week

Saturday, September 18th

A. Ghigo Istituto: INFN

The contribution of Frascati Area to scientific and technological research in the last 50 years

Target: everybody / Time: 1 hour

Abstract:

More than 50 years ago the first Italian Research Center in nuclear and subnuclear physics was born in Frascati . Since then, research centers have spread geographically, reaching the Rome suburbs creating , as a matter of fact, the most extensive European research area nowadays. During the conference we will describe the most important scientific discoveries’ made by these major research centers

Giovanni Neri Telethon

Genetics: the future of medical research

A single wrong letter in our genetic heritage: in some cases this is enough to cause a genetic disease. Genetic diseases are many, and they are rare and debilitating: those known are at least 6000, but thanks to research, others could be discovered. Because of their rarity (some also cover only a few hundred people in the world) they are neglected by public and private investments, but studing them may be very important for the health of everrybody and not just of those affected. These diseases are in fact so serious because affect basic biological mechanisms: studing these mechanisms can contribute greatly to understand how our body works.

Thanks to scientific research, today we know the genes responsible for many genetic diseases and the mechanisms that transform these defects of DNA in symptoms. Thanks to these knowledge we can plan a treatment. The therapeutic approaches to combat genetic diseases are a lot. One possibility is the ‘gene therapy’. This consist in carring inside the organism the “correct” gene thank to a modified virus. Another way is through stem cells, ‘baby cell’ not yet specialized. If correctly addressed these cells could be used to replace damaged tissues and organs. In other cases it is possible to find specific drugs able to adjust the damage caused by the genetic defect.

Monday, September 20th

Giuseppe Mazzitelli Institute: ENEA Frascati

Energy: the world’s stocks , and future forecasts

Target: everybody / Time: 1 hour

The current state of world energy efficiency, the forecast for the nearest future and the actions of the advanced countries to solve the “energy”problem. During the conference we’ll also discuss about the contribution of the Italian research and specifically, about the studies conducted in the Rome area.

T.Parrinello : Institute: ESA

Target: everybody / Time: 1 hour

Knowing and understanding Earth`s climate elements from space: the ESA contribution

Earth’s climate is very dynamic and has constantly been changing since the Earth has been formed. Fluctuations in climate are natural consequences of this variability, but recent changes in climate exceed the range what has been considered natural variation. Over the last 50 years global temperatures have been on the rise. Even though this fact can be clearly shown in historic temperature measurements, it is still questioned by some groups if this rise is due to human activity like greenhouse gas emissions. Accurate, global and independent measurements – not only of temperature, but also of other parameters influencing climate – can be provided by ESA’s satellites and contribute to a better understanding of Earth’s climate system. Instruments onboard the satellites can supply precious data on variation in ice thickness, ocean salinity and temperature, soil moisture, greenhouse gas concentrations, ocean circulation, and changes in forest cover and desertification. ESA’s Earth observation missions like ERS-2, ENVISAT, GOCE, CRYOSAT, SMOS, ADM Aeolus, SWARM, Earth-Care, METEOSAT, METOP, and the SENTINELS satellites of the GMES programme will largely contribute to providing this information. Their data will deliver information, to better manage ecosystems, to design strategies to counteract climate change, to make best use of natural resources and to raise people’s awareness of the importance to take an active role safeguarding our planet.

Alfredo Tombolini Istituto: snamprogetti ENI

The ecological disaster of the Gulf of Mexico

This year, on April, an oil rig in the Gulf of Mexico, 80 km away from the coast of America, has suffered a technical demage and thousands of tons of oil are still spilling into the sea, producing the largest energy and environmental disaster ever of all time. During this conference we will go over again the steps of the incident and we will show the possible solutions to close the hole which is located several thousand meters deep. The immediate damage caused by the ecological system of the Gulf will be analyzed. Finally, a prediction of what this incident will impact , in the coming years, on the environment worldwide will be done.

Tuesday September 21st

Target: everybody / Time: 50 min.

Antonio Meloni Istituto:INGV

2012: ‘The end of the world …’ a journey through myths, prophecies and scientific knowledge

About the date of 21/12/2012 there are a lots of catastrophic hypotheses often very different among them. From the return of Nibiru, pseudoscientific planet, to continental displacement, solar storms, reversal of the geomagnetic field, global economic crisis, political upseat, etc. …The only (relative) certainty is the date, drawed from an ancient Mayan calendar: December 21, 2012. This corresponds to a precise value 0.0.0.0.0 in the so-called long count of the Maya. The topic that has stired up so much media interest revolves around the interpretation of this special event, which means what will happen on that date. Actually, about what might really happen there really is little clear informations. During the conference the INGV scientist will show the possible ‘connections’ with the astronomical or geophysical date, examining the possible truthfulness and consequences. In particular, all the conditions will be examined from the geophysicist and geomagnetic point of view. We’ll speak about the ‘end of the world’, but in the anthropological sense, by moving the fateful date of 2012 to ‘realistic’ threats that are seriously dangerous for the human being on Earth. There are in fact some ‘reasonable’ threats, although unlikely, at least in the short term. Again, these are, however, seriously considered and correctly interpreted.

Massimo Badiali Istituto:INAF-IASF

At the edge of the cosmos

The universe has neither a center nor a periphery. Which are, then, the limits of our observations? Up to which distances we can go exploring? Is it just a matter of power of our tools or are there, objectively, insurmountable limits? How far, according to scientific community’s data, we can know the structure of the cosmos, its evolution over time and its ultimate fate?

M. Iannetta Istituto: ENEA

2010: years of biodiversity : its importance for human life

The “environmental question” has become the subject of a greate interest at global level. The issue of biodiversity ‘recurs frequently because the natural balance loss of these lasts year after thousands of years of evolution. This phenomenon is evident both at a global level, , than at a local level (even if with different intensity); the main feature seems to be the “speed”. It ‘s just speed development of the human species on the planet that is jeopardizing the life of the planet and, above all, one of his best adapted species: man. It ‘s just speed of development of the human species on Earth the bigger danger for the planet itself and, above all, for one of his best adapted species: man.

The speed of the economic system, with all its instruments, is in no way compatible with the speed of response of ecological systems, which is programmed to respond in a very different way. The speed of changement of the “places” does not allow them to implement strategies that thousands of years of evolution have developed to exist and to resist.

The knowledge and the participation in the “local aspect of life” through culture, communication of scientific research, artistic expressive forms and traditions, represents a fundamental background to develop and structure new company, which grow and expand because of an increasing “demand of nature”.

Gaetano Gonchio CNR – Tor Vergata

“MEGALAB, the new, futuristic ICT infrastructure of the Lazio Region”

Megalab Metropolitan e-Government Application Laboratory “is a very high-speed telecommunications network, whose goal is to provide innovative services for health, public administration, territorial control and the business community through an innovative model of collaboration with academia and research world. The project partners are: LaIT (Lazio), the National Research Council (CNR), the European Space Agency, the National Institute for Nuclear Physics and University of Tor Vergata. Megalab network infrastructure is based on fiber optics provided by FastWeb SpA.

Wednesday, September 22nd

D. Romanazzo Istituto: LUDIS

Cooperative Learning + Learning by doing

The cooperative learning is a kind of learning method based on interaction between students within a group (a class, a working group etc.) and that involves them all in the learning process in order to achieve a common goal. Because the work group could be qualified as cooperative learning, should occur the following conditions: positive interdependence, individual responsibility, face to face interaction, collaboration skills. Learning by doing is a learning technique that is combined with cooperative learning and proposes that students “learn by doing”: it means that, the practice and active component allows immediate learning also of complex issues. During European Researchers’ Night, students in the last years of high school will challenge themselves working on some important scientific issues as cooperative learning + learning by doing.

C. Pittori e D. Gasparrini :

The satellites AGILE and Fermi: The Universe seen through gamma rays

The study of high-energy gamma rays coming from space without the screen of the atmosphere is only possible from space and is’ essential to understand the most energetic phenomena occurring in nature.

With the launch of the two new generation satellites dedicated to gamma rays, the Italian Space Agency’s “Agile” and the Nasa’ Fermi on April 2007 and on June 2008, a new era, for the High Energy Astrophysics, started

The two gamma telescopes AGILE and Fermi that actually orbit the Earth are providing an impressive amount of new information on a wide variety of phenomena of very high Energy coming from both objects in our galaxy and extra-galactic. This is an important opportunity to develop and test new theories of physics in extreme conditions.

A quick trip through blacks holes, neutron stars, supernova rests, active galactic nuclei, gamma, extragalactic and earth flashes.

Giovanni Battimelli Istituto: INFN

La fisica nucleare a Roma negli anni Trenta

A talk about physics and history of Italy thirties. During the meeting we’ll talk about: the Physical School strictly linked to Enrico Fermi, his call to Rome in 1927 as a professor of theoretical physics and his final departure to the United States at the end of 1938.

In addition to tell and illustrate the development of research in nuclear physics which led Fermi to be awarded the Nobel Price, we will discuss the different scientific, institutional and political factors which led to the birth, the development and the crisis of “via Panisperna research group”.

Thursday, September 23rd

D. Della Sala

illuminate the world with plastic

20 years ago the scientific community realized that a new class of polymers could easily emit light by injecting electric current with a simple battery. It was a revolution, because polymers, already popular in everyday life in the form of containers, bottles, fabrics artificial, were considered unsuitable to electronics, undisputed reign of silicon. The ability to manage light, power, energy with polymers, opens the way to a variety of new and unexpected products: in fact polymers can be managed at moderate temperatures and they can also be printed. At the same time it is possible to apply them directly on thin and delicate substrates as plastic film, foil metal, sheets of paper.After these years we are ready to demonstrate these concepts: in a short time we will be able to print plastic lamps and wrap on household objects, close our TV screen wrapping it inside a pen, unroll a coil in the sun to collect solar energy, wear labels that make us recognize in the supermarket to automatically receive information on products, or have a customize reception at home. Lamps flat and thin, made with plastic and on plastic are the most fascinating example of these new technologies.

L. Palumbo Istituto: Università di Roma

Nanotechnology: what prospects for the future

Abstract:

Nanotechnology is the new technological frontier. The conference will present the various fields of science and technology where these techniques are most applied . A big space will be given to the contribution of Frascati research area.

G. Murtas Istituto: Centro Fermi

Synthetic biology: can we re-create life in a lab?

Synthetic biology is a new branch of science in which the fundamental mechanisms of living cells are studied. Recently the creation of the first synthetic cell was announced by the Venter group in the United States. During the speech, what characterizes a living cell, what was done by American researchers and what is the Italian contribution to this research will be exactly explained

Friday, September 24th

R.Polosa:

From infinitely small to infinitely large

The first scientific questions where about the cosmos and the human subject. Through the centuries the research developed by observing the Universe farther and farther away and, looking into the matter more and more deep up to identify the bricks last: the particles elementary. Today we know that we need a unified framework of nature and, to understof the Cosmos, we investigate the elementary particle and their interactions, but the secrets of particles are stored in the Cosmos, in the first moments of life of Universe. Cosmological observations and experiments in large particle accelerators seek, in different and complementary ways, the answers to these questions.

Saturday, September 25th

Discovering the beneficial effects of wine.

Wine a strong part of the Mediterranean culture, is not just a fullfillment of diet but a cultural heritage of mankind. After a necessary prerequisite about its toxic potential, about the different ways of drinking it and its limitations (age, pregnancy, lactation and various diseases), it is possible to explain the beneficial effects of wine on human health. In recent years much emphasis has been given to the healthy properties of wine, which were mainly associated with the presence of resveratrol, a phenol not flavonoids found in the skins of grape berries. A growing amount of research has shown that resveratrol has potent activity: antioxidant, anticancer, cardioprotective, neuro protective and more generally a potential anti-aging effect. At the Institute of Neurobiology and Molecular Medicine CNR (Torvergata area) a research group (A. Cottarelli, MP Fuggetta G: Lanzillo, Tricarico M) is interesting since a number of years about biological activities of resveratrol, as an element which stops the growth of cancer and as immunomodulating. The description of preclinical studies will be the subject of the meeting.

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