Be a Data Scientist

Be a Data Scientist è il progetto di citizen science scritto a quattro mani da Frascati Scienza e Giornalisti nell’erba che vuole indagare su come e dove si informano i giovani tra gli 11 e i 19 anni.

L’informazione sta vivendo un periodo di profonda crisi: le fonti che girano nel web sono spesso di dubbia provenienza, la rapidità imposta dalla comunicazione odierna non consente ai più sprovveduti un’accurata verifica, la condivisione compulsiva sui Social Network fa diffondere e proliferare mezze verità e bufale, inoltre, come se non bastasse, capita che perfino la carta stampata riprenda le notizie del web. Il risultato? Si stanno perdendo punti di riferimento e a farne le spese è l’informazione di qualità che rimane intrappolata in rete e spesso scavalcata da disinformazione e misinformazione. E i giovani, coloro che diventeranno i decisori di domani, come si comportano davanti a questo fenomeno? Qual è il loro approccio alle informazioni? E gli adulti che vivono intorno a loro (genitori, docenti…) condividono lo stesso approccio?

Be a Data Scientist è un progetto di citizen science che vuole scoprire insieme ai giovani se e come si informano i giovani e se a loro volta informano, anche solo condividendo e in quale modo.

Il progetto è il prodotto della partnership tra Frascati Scienza e Giornalisti Nell’erba, s’inserisce nel calendario di eventi di #NonAbbocco, tema di #GNE2019. Verrà presentato anche il 3 aprile al Festival internazionale del Giornalismo di Perugia e i risultati verranno illustrati in occasione della Notte Europea dei Ricercatori 2019 che concluderà il biennio di BEES- BE a citizEn Scientist.

Il progetto si compone di 5 fasi: individuazione delle scuole pilota e dei comitati scientifici locali composti da studenti e docenti, elaborazione dei questionari da parte dei comitati, analisi ed elaborazione dei quesiti da parte del comitato scientifico, raccolta delle rilevazioni ed elaborazione dei risultati.

Le scuole che ad oggi hanno già aderito sono il Liceo Scientifico Galeazzo Alessi di Perugia, l’Istituto Di Vittorio Lattanzio di Roma, il Liceo Classico Marco Tullio Cicerone e l’ITCG Michelangelo Buonarroti di Frascati,  il liceo Volterra di Ciampino (Roma),  il liceo Marie Curie di Tradate (VA). E ancora, l’Istituto Comprensivo di Bovino-Castelluccio dei Sauri- Panni (Foggia), la Scuola Secondaria M.E. Bossi di Mozzate (CO), la Scuola Secondaria Fermi di Venegono Inferiore (VA). L’obiettivo è il coinvolgimento di 15 istituti scolastici (tra superiori e secondarie di primo grado) come scuole pilota. L’indagine sarà allargata poi a tutti le scuole e ai giovani che vorranno partecipare.

Ogni scuola pilota comporrà il proprio comitato locale di citizen scientist composto da giovani e docenti che sarà incaricato di elaborare proposte di questionario. Le proposte verrano poi analizzate ed unificate dal comitato scientifico centrale, composto da Walter Quattrociocchi, Coordinatore Laboratorio di “Data Science and Complexity”, Università Ca‘ Foscari di Venezia, Paola Bolaffio (Giornalisti Nell’Erba), Giovanni Mazzitelli (INFN-Frascati Scienza), Giorgia Burzachechi (Giornalisti Nell’Erba/Frascati Scienza), Cinzia Grasso (insegnante/Frascati Scienza), Alessandra Della Ceca (G.Eco/Frascati Scienza). Terminata questa fase i questionari verranno inoltrati nuovamente ai comitati locali i quali avranno il compito di somministrarli a compagni, docenti e genitori, così da ottenere un campione significativo per la ricerca.

In occasione del 24 maggio, alla Giornata Nazionale #GNE2019, sarà l’ultimo giorno per la  raccolta dei questionari. Rilevazioni e dati verranno inviati nuovamente al comitato scientifico  centrale e a quelli locali che avranno il compito di analizzarli e interpretarli. I risultati della ricerca verranno poi presentati in occasione della Notte Europea dei Ricercatori.

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