Esa ai 20 anni di Copernicus

Copernicus, il Manifesto che ha dato origine al programma europeo, maggior fornitore ambientale di dati di osservazione della Terra al mondo quest’anno compie 20 anni. Per celebrare la 20a candelina lo scorso 22 giugno, Commissari dell’Unione Europea, fornitori di servizi, Direttori dell’ESA e molti altri, si sono riuniti nella piccola città italiana di Baveno, sulle sponde sud occidentali del Lago Maggiore, di fatto il luogo di nascita di Copernicus.

Con sette satelliti della famiglia Sentinel in orbita, che forniscono terabyte di dati ogni giorno, tutti i dati satellitari offerti attraverso il programma Copernicus sono completamente gratuiti ed aperti a chiunque nel mondo.

Il Direttore ESA dei Programmi di Osservazione della terra, Josef Aschbacher, ha commentato: “È fantastico che l’ESA abbia fatto parte del programma Copernicus sin dall’inizio e desideriamo assicurare che la competenza dell’ESA rimanga un parte centrale del programma.“

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è un ente internazionale nato nel 1975 con l’obiettivo di sostenere e promuovere, per scopi esclusivamente pacifici, la cooperazione tra gli Stati europei nella ricerca e tecnologia spaziale e loro applicazioni spaziali. L’ESA è una delle poche agenzie che si occupa di quasi tutti i settori di ricerca spaziale: sviluppo di tecnologie, scienza spaziale, volo abitato, esplorazione, ma anche osservazioni della Terra, costruzione di lanciatori, navigazione e telecomunicazioni.

Come stabilito nell’ultima risoluzione “Verso lo spazio 4.0”, ESA si impegna a innovare, attraverso nuove tecnologie, informare, stringendo legami con grandi comunità pubbliche, ispirare, attraverso il lancio di nuove iniziative, e interagire, attraverso partnership con Stati membri, Istituzioni e industrie.

Tante le missioni realizzate e sostenute dall’Agenzia Spaziale Europea: tra queste ricordiamo la missione Giotto per lo studio della cometa di Halley, la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale, il telescopio Hubble, la sonda Rosetta e la missione Cassini-Huygens.

Anche quest’anno il centro italiano ESA-ESRIN di Frascati (European Space Research INstitute, istituto che si occupa delle osservazioni della Terra), è ente partner della Notte Europea dei Ricercatori 2018, con l’obiettivo di replicare il grande successo dell’anno scorso.

Nel 2017, infatti, tanti giovani e giovanissimi avevano potuto conoscere da vicino i risultati e le sfide dell’esplorazione spaziale, in modi innovativi e mai banali. I partecipanti hanno potuto per esempio “entrare”, attraverso opportuni occhialini 3D, nella Stazione Spaziale Internazionale e scoprire la vita degli astronauti o vedere e toccati componenti dei veicoli spaziali realizzati grazie alla stampante 3D, un sistema che, come ha ricordato Tommaso Ghidini, responsabile della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’ESA, ”permette di usare solo il materiale che serve, evitando sprechi e riducendo notevolmente i costi”.

Non di solo spazio si è parlato. Vera protagonista degli eventi di ESA-ESRIN è infatti la Terra, che i ragazzi hanno potuto osservare grazie alle splendide immagini in 3D dei ghiacciai, dei mari e della vegetazione. Un’occasione anche per sensibilizzare sul problema del cambiamento climatico e sulle sue conseguenze.

Infine non potevano mancare due veri asteroid, affascinanti e misteriosi sassi cosmici costantemente monitorati da ESA: i ragazzi sono quindi stati coinvolti in una vera e propria “caccia” all’asteroide, aperta ai curiosi di tutte le età.

E poi ancora: osservazioni astronomiche, un evento per i più piccoli chiamato “Cucinare una cometa”, la programmazione di robot in formato Lego Mindstorms e l’intervento in diretta da Houston di Luca Parmitano, astronauta italiano che ha fatto parte dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale nel 2013.

Tante attività che abbracciano i vari aspetti della ricerca spaziale e che quindi ben riassumono la storia e la poliedricità di ESA: un ente “a tutto tondo” con 50 anni di esperienza, sempre al lavoro per aumentare la conoscenza dell’Universo e rendere possibili tecnologie sempre più all’avanguardia.

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